lunedì 16 novembre 2009

Goodbye America

C'ho messo quasi una settimana a fare questo post. Un po' per pigrizia, un po' perchè ricordare mi rende triste.

E' stata un'esperienza davvero unica e credo irripetibile. Durante questi sette giorni qui in Italia, sono successe alcune cose, tipo che non sono stato riconfermato al lavoro, tanto per ripiombare nel "mondo reale".

Il sogno è finito. Ma il ricordo rimarrà sempre vivo.

Il ricordo della magnifica ospitalità della famiglia Saintignon: John, Angelica, Sebastian e Vicente. Per 2 settimane sono stato "uno di loro" e non finirò mai di dirgli "grazie" per l'occasione che mi hanno concesso.

Tutti mi chiedono "adesso metterai in pratica quello che hai imparato negli USA?"....la risposta è "Difficile". Difficile per la differenza di mentalità, per le infrastrutture. Ok, si tratta sempre di un pallone e 2 canestri, però...è tutto quello che circonda lo sport che è diverso.

In una high-school lo sport è parte integrante della vita scolastica. E' un'occasione per poter ambire a qualche "schoolarship"(borsa di studio) e accedere a qualche università importante, come una di quelle da me visitate. Ogni ragazzo vuole giocarsi un'opportunità: non sarà Stanford o St.Marys, ma ricevere una borsa di studio per un Junior College significa poter studiare senza pesare sulla famiglia.

Alcune metodologie di lavoro sono quasi improbonibili: 6 allenamenti alla settimana da 2 ore, una preparazione fisica di quasi 3 mesi, disponibilità ad allenarsi anche alla mattina prima della scuola...insomma, poco applicabile, però se dall'altra parte dell'oceano sono un pelino avanti su questo sport, forse un motivo ci sarà.

Ok, sono d'accordo con voi che lo sport non è tutto, però, come dico sempre io(ma non solo io, hihihihi), la verità sta sempre nel mezzo! E trovare questo mezzo sarà la mia "mission" nei prossimi anni. Mi piacerebbe anche partecipare alla realizzazione di qualche palestra, nel senso di dare qualche consiglio agli architetti prima della costruzione. Mi viene in mente il palazzetto di Mariano Comense: bellissimo, ci mancherebbe, ma potrebbe essere molto più funzionale. Insomma, quest'esperienza è servita per ampliare la mia "conoscenza" su tutto quello che riguarda il basket e non solo da punto di vista prettamente tecnico.

Ho migliorato un po' il mio inglese, anche se non è ancora fluente e spontaneo come vorrei, però 2 settimane senza possibilità di parlare italiano, diciamo che ti costringono un po' ad arrangiarsi.

Ho conosciuto meglio una persona che rimarrà sempre importante per me, per il tempo e la disponibilità che mi ha dedicato: coach John Saintignon. Praticamente siamo stati spalla a spalla per 2 settimane. Mi ha portato in giro per la California con la sua Mercedes. Lui è un po' quello che io vorrei essere: marito affettuoso, padre premuroso e allenatore professionista. Siccome qui di basket ancora non si campa e per la seconda cosa c'è un "working in progress", credo che dovrò concentrarmi sulla prima.

Angelica è stata davvero adorabile: ha capito subito, e credo che la cosa salti all'occhio, che "me piace magnà" e si è dilettata in piattini tipici messicani che non ho mai rifiutato, anzi....bis e tris a piacimento. Sebas e Vicente mi hanno accolto davvero con grande simpatia.

Insomma, non riesco a tovare un qualcosa di negativo in queste 2 settimane.Bene.

Ci saranno anche alcune cose che mi faranno sempre sorridere, quando le ricorderò: il San Mateo Bridge, vero coach? Un inferno quando siamo andati a USF, oppure sempre a San Francisco, il ristorante "IL BORGO"....NO GOOD! In pratica era un ristorante italiano, chiuso e diroccato e quando ci siamo passati la frase è stata proprio quella "NO GOOD!"...hihih....

Vi lascio con un ultima foto che credo racchiuda tutto quanto detto qui sopra.




E per il "California Dream 2009" è davvero tutto.

Un abbraccio a tutti e grazie per avermi seguito

sabato 7 novembre 2009

Day 11 - St.Marys University

Ed eccoci arrivati all'ultimo giorno da "americano", perchè domani la giornata sarà interamente dedicata al viaggio e non ci sarà moltissimo da raccontare, purtroppo.

La giornata di oggi è iniziata magnificamente: ultima visita da "Aj's" per salutare degnamente un posto che rimarrà per sempre nel mio stomaco....ed ecco cosa mi sono magnato!!!



il piatto si presenta molto bene....

Dopo colazione, ce ne siamo andati alla St.Marys University, un college privato davvero molto carino.




anche lì, visita al bookstore per un paio di cosettine e poi siamo andati a fare due passi all'interno del campus..





devo dire che è stata davvero una bella passeggiata. E' un college totalmente diverso da Stanford; questo è totalmente immerso nella natura e situato su di una collina, il che rente il tutto molto suggestivo





Poi ci siamo diretti verso il palazzetto dove i "Gael" si stavano allenando sotto la guida di coach Bennett

L'allenamento è stato parecchio intenso, credo in preparazione di una partita di esibizione che andranno ad affrontare domani, quindi provati molti schemi, molte situazioni speciali....è stato molto interessante...
Tornati a casa,c'era il nostro cuoco speciale ad accoglierci con un fantastico appetizer: Mc Bas!

e Angelica che ha preparato una fantastica Zuppa Messicana...
Una bella cenetta!!!! Alla fine, cookies per tutti!!!!
E per oggi è tutto....appena atterrato in Italia, mi aspetterà un big-match con Mariano Comense: ore 20 a perticato vs Rho...scontro al vertice....Si torna alla routine italiana....il sogno, purtroppo, sta per finire....
That's it...byebye






giovedì 5 novembre 2009

Day 10 - Grant Union High School "Pacer Pride"


Come odio gli addii....Cavolo, inizi a conoscere qualcuno che già devi andare via.

Grrrrr...ma con ordine...

Mattinata all'insegna del relax, con visita al bookstore della Stanislaus University di Turlock. L'altra volta l'avevamo saltato. Ho trovato un paio di polo carine per me in saldo e un piccolo pensierino per la mia dolce metà..

Poi ci siamo messi sulla 99 fino a Sacramento, dove John ha avuto il suo allenamento con i ragazzi. Il gruppo sta lentamente aumentando, in attesa dei giocatori di football che stanno ancora giocando il loro campionato.

In serata, c'è stato il "parents meeting" per gli sport invernali, che alla Grant HS sono: basketball maschile e femminile più il wrestling, che non è quello di Smackdown o Raw, ma semplicemente la lotta libera.




Il coach ha preso la parola e ha presentato il suo staff, includendo anche me come "italian scouting coach"



ed è stato emozionante salutare tutti i genitori presenti, con qualche ragazzo che ululava in segno di approvazione...thanks coach!

A fine riunione, mi sono congedato dai ragazzi presenti, salutandoli ad uno ad uno. "The Principal" al secolo mr. Murray, mi ha omaggiato di alcuni ricordi della Grant HS: una felpa + una maglietta di dimensioni giganti.

Alla fine, foto di gruppo con tutto lo staff di coach John Saintignon:



Da sinistra: Dinard, Roy, Thomas(si intravede la testa dietro Roy), Jeff, Io, John e Bruce.

A tutti loro va un ringraziamento per avermi accolto come se fossi davvero uno di loro, "thanks guys!!"

Programma per l'ultima, ahimè, giornata americana: mattina dedicata allo shopping gastronomico, con visita al supermarket messicano, than, partenza per la St.Mary's University che si trova vicino a Cal, quindi "niente Bay Bridge coach!!"

Per ora è tutto(oggi ve lo scrivo in italiano), a domaniiiiiiiiiiii

mercoledì 4 novembre 2009

Day 9 - Sac'to

Giornata di relativa calma quella di oggi.

Io e il coach, dopo aver pranzato da "In-n-out"(una catena di fastfood che non avevo mai provato, decisamente ottima) ci siamo messi in macchina verso la Grant HS, dove John avrebbe avuto l'allenamento dalle 15 alle 17

Prima, siamo passati a trovare il preside(o come si chiama qui, "the principal") che ci ha accompagnato a conoscere altra gente che fino ad oggi non avevamo incontrato.

Siamo passati dalla "palestra fitness" della squadra di football americano, campione in carica per lo stato della California



per poi recarci sul diamante del baseball per i convenevoli con il coach



Durante l'allenamento del coach, io sono andato in giro per la scuola a vedere gli altri allenamenti in corso. Quello del football è davvero impressionante. Rendetevi conto che per ogni squadra ci sono almeno 60 giocatori. Ovviamente l'head coach ha a disposizione una buona pattuglia di assistenti, perchè dirigere da solo sarebbe impossibile



Una volta ritornato da John, ecco come si presentava la situazione....




Qualcuno stramazzato a terra, qualche altro in bagno. Abbastanza duri come allenamenti, non vi pare? e intanto io prendo nota di queste metodologie, ok? hiihhihi, immagino già quello che passa per la testa di voi ragazze e di voi ragazzi....preparatevi!!

In serata è arrivato il pezzo forte della giornata. La partita NBA. In programma c'era Sacramento King vs Atlanta Hawks. Ci siamo diretti subito a ritirare i biglietti che un amico di John(Fat Lever, ex stella NBA dei Denver Nuggets negli anni '80) ci ha gentilmente regalato.

Ecco il primo contatto con l'Arco Arena....



Diciamo che non è proprio serata da soldout, ma c'è da considerare l'avversario, sicuramente di livello, ma non uno di quelli che fa riempire i palazzetti, come puossono essere i Los Angeles Lakers o i Boston Celtics, tanto per interderci.

La partita è trascorsa molto velocemente, soprattutto nei primi 2 quarti dove si pensava molto di più ad attaccare che a difendere....anzi, diciamo che in 48 minuti, di difesa tosta ne ho visti al massimo 3 o 4....Ma è l'NBA! 82 partite in un anno più gli eventuali playoffs....




Ad allietare i molti tempi morti, le cheerleaders.....

e i vari spettacolini che qui negli Stati Uniti fanno impazzire chi siede sulle tribune.
Purtroppo per i tifosi locali di Sacramento, la loro squadra del cuore ha perso 105 a 113. Sarà un annata difficile, visto che nelle fila di Sacramento non ci sono uomini-leader. Uno potrebbe essere Kevin Martin, però, secondo me, manca di personalità, visto che nell'ultimo quarto, con la sua squadra sotto, si è preso il primo tiro dopo quasi 9' di partita, quando a referto aveva già segnato 25 punti.
Per domani ci si prospetta una lunga giornata alla Grant: ore 15 allenamento e alle 18 incontro con i genitori dei ragazzi.
That's it, bye bye!!


martedì 3 novembre 2009

Day 8 - Sacramento & Pulled Pork

Eccoci arrivati a martedì...purtroppo primi addii e prime sensazioni che la mia avventura di sta avvicinando al termine....ma non pensiamoci e godiamoci questi ultimi fantastici giorni.

Dicevo dei primi addii...a salutarci, purtroppo, la sorella di John, Mary Jane, venuta per qualche giorno a Turlock insieme a Alex, suo figlio. Non so se vi ricordate il mio compare a Pictonary....ecco! Lui...



Se ne sono tornati a Pasadena, vicino a Los Angeles, a bordo di una normale Golf a marce....stentavo a crederci quando l'ho vista per la prima volta. Abituato a vedere mega-suv, macchine con minimo 5000 di cilindrata....

Dopo aver salutato Mary Jane e Alex, ci siamo "consolati" da AJ's... L'altra volta non avevo documentato la nostra esperienza...questa volta si...


L'interno è proprio come nei film

per me, bacon&egg with hashbrown
un piattino direi....salutare....ovviamente, vista anche l'ora, abbiamo optato per fare diventare la colazione, un BRUNCH che è una via di mezzo tra breakfast e un lunch. In effetti, la botta di calorie poteva pastare per un paio di settimane.
Una volta salutata Angelica, io e John ci siamo avviati verso Sacramento. Alle 15, primo allenamento sul campo con la sua squadra, la Grant HS.
Qui usano fare molta preparazione atletica prima di iniziare a giocare con la palla. Per loro, 2 settimane, ma mi diceva il coach che lui fa abitualmente 3 mesi di "conditioning".....capito ragazzi? e non lamentatevi se vi faccio correre per un giorno....


E' stato un allenamento improntato sul "conoscersi": soprattutto perhè per John era il primo e anche per i ragazzi.
Ho ascoltato molto, e spero di aver imparato qualcosina. Anzi, un paio di esercizi belli tosti saranno presto "subiti" dai miei giocatori/trici...ok?

Che ne dite del tramonto che tutti i giorni John vedrà una volta uscito dalla palestra?

Beh, diciamo che il Resegone al tramonto è davvero imbattibile, ma qui i colori sono davvero mozzafiato.
Una volta tornati a casa, ad aspettarci una gran bella sorpresa: il PULLED PORK!!
Ah,ah,ah...e c'è chi dice che negli States si mangia male....NON E' VERO...o meglio, a me è andata mooooolto bene con la cucina di Angelica.

Che dire...FANTASTICO!!! Ma mi sa che una volta tornato a casa, dovrò riprendere la dieta...hihiihhi...
Cosa ci aspetta per domani? Altra giornata a Sacramento, con allenamento alla Grant dalle 15 alle 17 per poi andare alla Arco Arena per assistere a Sacramento King vs Atlanta Hawks, con biglietti da svariate centinaia di dollari....tranquilla Mila, ce li hanno regalati!!!
Stay tuned for coverage, ok?

Day 7 - GSW & Stanford University

Altra giornata campale, iniziata abbastanza presto. Verso le 9.30 ci siamo avviati verso Oakland, che come già sapete, è dall'altra parte della baia(ah, per vostra informazione, oggi il bay bridge è stato riaperto).


Dopo un'oretta e mezza, siamo arrivati all'ultimo piano del Marriot Hotel, dove hanno costruito una palestra. Si, avete capito bene, in cima ad un hotel hanno messo il quartier generale dei Golden State Warriors, franchigia NBA che ha visto tra le sue fila giocatori indimenticabili quali Chris Mullin nel passato più remoto e Baron Davis in quello più attuale.


Ad accoglierci, 2 "simpatiche"(diciamo così per non ingelosire Mila...hihihi) ragazze...ah, non sono queste in primo piano, sia ben chiaro....





Ci hanno consegnato del materiale per coach John e ci hanno indicato la via per la press-zone, dove ci siamo seduti per vedere un'oretta di allenamento





Devo dire che il livello è stato blando all'inizio, ma successivamente il gioco si è fatto duro, talmente duro che ad un certo punto Stephen Jackson(in odore di trade) e Corey Maggette si son presi a spintoni...Risultato? "Ok guys, see you tomorrow" prima che la cosa degenerasse, visti i personaggi.


Dopo l'allenamento, siamo scesi a salutare il contatto di John all'interno della squadra. E' un allenatore dedicato solo al tiro, che verrà molto probabilmente anche in Italia nella prossima primavera(questo è quanto ho capito, vedremo se ho capito bene)





Devo dire che il posto si lascia guardare, non vi sembra?


Anche la vista dall'ultimo piano non è indifferente...San Francisco è sempre uno spettacolo...





Subito dopo ci siamo incamminati(in macchina, of course) verso la Stanford University che si trova a Palo Alto a sud di San Francisco. Il viaggio è durato un tre-quarti d'ora e prima di entrare nel campus, ci siamo fermati a mangiare una "Chicago Pizza" che è totalmente diversa dalla nostra classica: alta almeno 7cm, sulla pasta prima ci va il formaggio, poi il condimento ed infine il pomodoro. Oh, non lo credevo ma è stata una lieta sorpresa...


Ed eccoci arrivati alla parte più bella della giornata. Il campus. Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Stanford è praticamente una città. C'è tutto: ospedale, pompieri, ristoranti, parrucchieri....TUTTO!





Il sito è davvero fantastico. Curatissimo in ogni particolare. Guardate solo dove sono situati alcuni dormitori.....sembra Palm Beach...altro che l'università....





E poi i vialetti interni, tutti in bicicletta, giardini immensi con ragazzi e ragazze a prendere il sole....Beh, quasi quasi m'è tornata la voglia di studiare....dopo aver saputo la rata annuale per ogni ragazzo(35000$ solo per i corsi + 150000 per i dormitori + tutto il resto che vuol dire libri da 200$ l'uno...ecc...ecc), stranamente la voglia m'è passata tutta d'un botto.


Anche perchè entrare a Stanford, mi diceva John, è quasi impossibile per i comuni mortali. Sia per il sopracitato prezzo, che per la selezione ferrea che fanno. Mentre svaligiavo il bookstore, ci ha raggiunto il fratello di Angelica che lavora all'interno dell'università, nella libreria degli studenti di legge. Ci ha portato a fare un giretto per il campus e ho potuto notare altri dettagli molto interessanti.........tipo il campo da football...hihihi...ovviamente non mi riferivo a quello....Ma lasciamo perdere(ecco perchè qui adorano andare all'università....)

Dopo esserci congedati dal nostro cicerone, ci siamo diretti verso il palazzetto dei Cardinals(questo il nick dei giocatori di Stanford)...Ovviamente palazzetto poco curato, giusto un paio di posti in piedi se va bene e arrivi presto....



Stikkausen!!! Quello di Cal rimane sempre il più bello, ma questo non gli è da meno. Ah, meglio evitare di presentarsi con qualche indumento di Cal addosso, perchè qua rischi la decapitazione. Dire "si odiano" è poco, DI PIU'!!! Nel bookstore di Cal ho trovato una maglietta con scritto "Beat Stanford" e qui, classico, ho trovato "Beat Cal"....che fantasia...

Non siamo stati a vedere tutto l'allenamento perchè aveva una durata leggermente eccessiva: 3 ore! e guai a chi si lamenta se tiro 5' in più rispetto alla mia oretta e mezza....Ok, tre ore sono decisamente eccessive e così abbiamo optato per vederne metà.

In questa metà, si è decisamente distinto uno che secondo me e John, spaccherà nella NBA(o dovunque andrà a giocare): tale Landry Fields. Una guarda di quasi 2 metri, con braccia lunghissime e gambe infinite



Dopo aver annotato qualche esercizietto davvero carino che cercherò di riproporre, è venuta l'ora di rimetterci in macchina e spararci le classiche 130 miglia di sola andata. Un po' come andare da Lecco a Reggio Emilia....

Domani giornata relativamente tranquilla: per i prossimi 3 giorni, saremo a Sacramento per gli allenamenti della squadra del coach.

Ehy Man, see you tomorrow!!!

lunedì 2 novembre 2009

Day 6 - Mexican Day

Prima di deliziarvi con leccornie e prelibatezze....vi racconto la mattinata.

Anche questa mattina, gli occhi si sono aperti troppo presto. Per di più, nella notte hanno introdotto l'ora legale e quindi....alle 5.30 ero già su internet a cercare compagnia....Vai tranquilla Mila, non mi riferisco all'attività preferita del nostro presidente del consiglio....hihiihi....

Verso le 10, ci siamo incamminati(oddio, parola grossa....ci siamo messi in macchina) per andare al lago che c'è nella regione di Turlock.



Posto molto carino, anche se il nostro lago resta imbattibile.



Molti spazi per giocare, molti spazi per mangiare. Ogni tavolo aveva un barbecue privato, il tutto tenuto davvero in ordine.



Siamo rimasti lì per circa un'oretta e poi siamo tornati a casa, dove Angelica e Michelle erano alle prese con i fornelli



Io e il coach abbiamo iniziato a brindare alla Mexican Sunday. Cerveza bella fresca....altra cerveza bella fresca....altra cerveza bella fresca e già iniziava a girare il mondo....

Anche Michelle si è unita alla combriccola della birra.



Intanto che i taco's friggevano nella pentola, John ci ha deliziato con balli e canti, su musiche obbligatoriamente messicane. Anch'io ho provato ad immergermi nella parte, ma non c'è stato nulla da fare.



Verso le 14, finalmente, il pranzo è servito!!!(come recitava il compianto Corrado). Vi lascio schiattare con questa foto. In piedi da sinistra: chili con carne, purè di fagioli, formaggio messicano, taco e al centro, i tacos con carne....



Standing ovation!!! Mi sa che l'odorino si è sparso nel quartiere perchè hanno iniziato a suonare in parecchi e la scena si presentava così:



Dopo essermi abboffato con non so quanti taco's, Michelle e Angelica hanno iniziato a preparare il dolce. Una particolare torta messicana che ha richiesto parecchio tempo per la preparazione



E arriviamo alla nota dolente. Dopo aver mangiato(tanto) e bevuto(pure), ci siamo messi a giocare a Pictonary....ecco, un disastro...Primo: non c'avevo mai giocato; Secondo: le parole erano davvero difficili. Terzo: è un gioco in cui bisogna dire un sacco di parole per indovinare ciò che il tuo(malcapitato, riguardo a me) socio sta disegnando. Risultato? Easy...ULTIMI....ahahahahaha



La giornata, poi, è proseguita davanti alla televisione: prima GreenBay Packers vs Minnesota Vikings di football americano ed infine, New York Yankees vs Philadelphia Phillies che si stanno giocando le World Series del baseball....insomma, una tradizionale domenica americana, condita con ottimi sapori messicani

Per domani si prospetta una lunga ma eccitante giornata: alle 10 avremo una colazione con il GM dei Golden State Warriors. Poi andremo a vedere l'allenamento dei Warriors...la giornata, poi, non finisce qui....alle 15 allenamento alla Stanford University.....una gran scorpacciata di basket...

Stay tuned for daily update !!!!