Dopo un'oretta e mezza, siamo arrivati all'ultimo piano del Marriot Hotel, dove hanno costruito una palestra. Si, avete capito bene, in cima ad un hotel hanno messo il quartier generale dei Golden State Warriors, franchigia NBA che ha visto tra le sue fila giocatori indimenticabili quali Chris Mullin nel passato più remoto e Baron Davis in quello più attuale.
Ad accoglierci, 2 "simpatiche"(diciamo così per non ingelosire Mila...hihihi) ragazze...ah, non sono queste in primo piano, sia ben chiaro....
Ci hanno consegnato del materiale per coach John e ci hanno indicato la via per la press-zone, dove ci siamo seduti per vedere un'oretta di allenamento
Devo dire che il livello è stato blando all'inizio, ma successivamente il gioco si è fatto duro, talmente duro che ad un certo punto Stephen Jackson(in odore di trade) e Corey Maggette si son presi a spintoni...Risultato? "Ok guys, see you tomorrow" prima che la cosa degenerasse, visti i personaggi.
Dopo l'allenamento, siamo scesi a salutare il contatto di John all'interno della squadra. E' un allenatore dedicato solo al tiro, che verrà molto probabilmente anche in Italia nella prossima primavera(questo è quanto ho capito, vedremo se ho capito bene)
Devo dire che il posto si lascia guardare, non vi sembra?
Anche la vista dall'ultimo piano non è indifferente...San Francisco è sempre uno spettacolo...
Subito dopo ci siamo incamminati(in macchina, of course) verso la Stanford University che si trova a Palo Alto a sud di San Francisco. Il viaggio è durato un tre-quarti d'ora e prima di entrare nel campus, ci siamo fermati a mangiare una "Chicago Pizza" che è totalmente diversa dalla nostra classica: alta almeno 7cm, sulla pasta prima ci va il formaggio, poi il condimento ed infine il pomodoro. Oh, non lo credevo ma è stata una lieta sorpresa...
Ed eccoci arrivati alla parte più bella della giornata. Il campus. Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Stanford è praticamente una città. C'è tutto: ospedale, pompieri, ristoranti, parrucchieri....TUTTO!
Il sito è davvero fantastico. Curatissimo in ogni particolare. Guardate solo dove sono situati alcuni dormitori.....sembra Palm Beach...altro che l'università....
E poi i vialetti interni, tutti in bicicletta, giardini immensi con ragazzi e ragazze a prendere il sole....Beh, quasi quasi m'è tornata la voglia di studiare....dopo aver saputo la rata annuale per ogni ragazzo(35000$ solo per i corsi + 150000 per i dormitori + tutto il resto che vuol dire libri da 200$ l'uno...ecc...ecc), stranamente la voglia m'è passata tutta d'un botto.
Anche perchè entrare a Stanford, mi diceva John, è quasi impossibile per i comuni mortali. Sia per il sopracitato prezzo, che per la selezione ferrea che fanno. Mentre svaligiavo il bookstore, ci ha raggiunto il fratello di Angelica che lavora all'interno dell'università, nella libreria degli studenti di legge. Ci ha portato a fare un giretto per il campus e ho potuto notare altri dettagli molto interessanti.........tipo il campo da football...hihihi...ovviamente non mi riferivo a quello....Ma lasciamo perdere(ecco perchè qui adorano andare all'università....)
Dopo esserci congedati dal nostro cicerone, ci siamo diretti verso il palazzetto dei Cardinals(questo il nick dei giocatori di Stanford)...Ovviamente palazzetto poco curato, giusto un paio di posti in piedi se va bene e arrivi presto....
Stikkausen!!! Quello di Cal rimane sempre il più bello, ma questo non gli è da meno. Ah, meglio evitare di presentarsi con qualche indumento di Cal addosso, perchè qua rischi la decapitazione. Dire "si odiano" è poco, DI PIU'!!! Nel bookstore di Cal ho trovato una maglietta con scritto "Beat Stanford" e qui, classico, ho trovato "Beat Cal"....che fantasia...
Non siamo stati a vedere tutto l'allenamento perchè aveva una durata leggermente eccessiva: 3 ore! e guai a chi si lamenta se tiro 5' in più rispetto alla mia oretta e mezza....Ok, tre ore sono decisamente eccessive e così abbiamo optato per vederne metà.
In questa metà, si è decisamente distinto uno che secondo me e John, spaccherà nella NBA(o dovunque andrà a giocare): tale Landry Fields. Una guarda di quasi 2 metri, con braccia lunghissime e gambe infinite
Dopo aver annotato qualche esercizietto davvero carino che cercherò di riproporre, è venuta l'ora di rimetterci in macchina e spararci le classiche 130 miglia di sola andata. Un po' come andare da Lecco a Reggio Emilia....
Domani giornata relativamente tranquilla: per i prossimi 3 giorni, saremo a Sacramento per gli allenamenti della squadra del coach.
Ehy Man, see you tomorrow!!!

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