sabato 31 ottobre 2009
Day 5 - "Trick or treat"
Day 5 - Halloween, i preparativi
La mattinata è servita per i preparativi. Ingredienti: zucca, coltello, candela. E il gioco è fatto. Sia Sebas che V si sono divertiti un sacco a costriure la loro zucca da mettere fuori dalla porta
Ci hanno messo un'oretta abbontante. Prima hanno dovuto svuoltarla, poi disegnare gli occhi e la bocca ed infine, incidere con il coltetto e creare i fori da dove uscirà la luce della candela opportunamente messa all'interno.
A pranzo ho cucinato io: pasta al sugo di carne. Troppo facile. 750gr di pasta andata via in scioltezza.
Nel pomeriggio i due pargoli hanno avuto la lezione di musica. Sebas suona la batteria,
mentre Vicente il violino.
Lezione di mezz'oretta e poi via di corsa ad un negozio di articoli sportivi. Volevo comprare gli occhialini per palleggiare meglio, ma non li ho trovati. Intato Sebas ha provato alcuni attrezzi tipici americani....notate la maglia, che spettacolo!!!!
Accanto a mazze da baseball, palloni da basket e magliette varie, ecco cosa vendevano anche
Incredibile! Quasi quasi volevo prenderne una da portare a casa...
State qui per il resoconto della serata...
See you soon!!!
venerdì 30 ottobre 2009
Mattinata tranquilla, relax sul divano a vedere ESPN HD con qualche partita registrata la sera prima. Verso le 10.30, Angelica è andata al lavoro.....travestita....qui, domani, è Halloween e tutti si mascherano per spaventare gli altri. Ecco come si presentava...

hihihihih...la scritta davanti recita "Hug the cook" che tradotto significa "Bacia il cuoco"...un po' difficile con quella "maschera-viso" addosso....
Dopo aver fatto colazione nel tipico bar americano, con mega bancone e poltroncine annesse, siamo partiti alla volta di San Francisco. Qualche post fa vi avevo parlato della chiusura del Bay Bridge, con relativo ripercussione sul traffico. Bene, oggi abbiamo sperimentato cosa significhi.
All'andata, bene o male, non siamo stati coinvolti in code o rallentamenti. Abbiamo percorso il ponte di San Matteo che si congiunge con la "Route 101"(quella che fa tutta la costa ovest degli Stati Uniti) circa 15 miglia a sud di San Francisco.
Dopo circa 2h30' di viaggio, siamo arrivati all'Univerisità. Prima abbiamo fatto un po' di stradine per assaporare meglio la città. Giornata stupenda, 20° senza troppo vento che per la città è davvero inusuale. Una volta trovato parcheggio, siamo andati a fare 2 passi all'interno del campus.
Anche qui, giardini curati, spazi ampi, anche se non troppo esagerati come a Turlock. Coach John mi ha comunque avvertito "Stanford sarà ancora più bella!!!". Oddio, non è che questa faccia poi così schifo, anzi...
Arrivate le 15.30, siamo entrati nel palazzetto. Non imponente come quello di Cal, ma lo stesso molto carino e funzonale. Siamo stati accolti dallo staff con molta cordialità. Ci hanno consegnato il programma dell'allenamento, ci hanno chiesto se volevamo qualcosa da bere....insommo....molto molto ospitali.
L'allenamento è durato circa 2h35'. Hanno provato molte soluzioni 5contr5 perchè per domani è in programma una partita amichevole contro un college di 2a divisione.
Mi ha colpito molto l'organizzazione, la scrupolosità nel rispettare i tempi e soprattutto l'intensità di ogni singolo esercizio proposto. Devo dire che questo, fino ad ora, è stato l'allenamento migliore che abbia visto.
Alla fine, caoch Rex Walters si è intrattenuto con noi per una mezz'oretta. John ha voluto chiedergli maggiori dettagli su un tipo di difesa a zona che USF ha messo in campo durante l'allenamento. Coach Walters, con molta disponibilità, ci ha spiegato alcuni concetti sia sul campo che poi nel suo ufficio.
Alle 18.00 siamo usciti da USF e ci siamo detti "meglio mangiare prima e poi affrontare il traffico"...giusta decisione. Ci siamo fatti suggerire un posticino da uno dello staff il quale ci ha indirizzato verso un ristorante Hawaiano nei pressi del palazzetto. Bene, prima volta all'Hawaiano....Davvero buono. Usano la pasta come contorno...hihhihi....Ci hanno servito la portata in piatti di legno quadrati....Che prelibatezza!!!
Una volta terminata la cena, abbiamo recitato un paio di preghierine e ci siamo messi in viaggio verso casa, nella speranza di non trovare troppo traffico....Speranza vana...Nonostante l'ora, sul San Matteo Bridge c'era ancora colonna....Vabbè...Amen
E per oggi è tutto. Domani e dopo, 2 giorni di relativo riposo a casa per i festeggiamenti di Halloween e di Tutti i Santi. Lunedì, molto probabilmente, andremo a visitare Stanford University, una delle 10 università più prestigiose al mondo...
Stay Tuned!!!!
Day 4 - Considerazioni sparse
Devo dire che il primo impatto è stato traumatico, soprattutto per la lingua. Ok, l'inglese lo parlo, ma essere immersi 24h su 24h a parlare una lingua non tua, è davvero difficile. Soprattutto i viaggi in macchina con il coach sono difficili da affrontare perchè, ovviamente, siamo solo io e lui. Nonostante John sia davvero carino nel cercare di mettermi a mio agio, tengo a precisarlo.
A casa è uno spettacolo: immaginatevi di avere un estraneo in casa, con 2 bambini piccoli. Voi sareste così ospitali e tranquilli? Of course, "sono io", ma quanti in Italia accetterebbero una cosa del genere? Pochi, forse qualcuno al sud, dove la mentalità è leggermente più aperta.
E' uno spettacolo perchè Angelica cerca in qualsiasi modo di mettermi a mio agio e i 2 bimbi sono un cinema. Soprattutto Sebastian, il più piccolo, è una macchietta. Vicente è più posato e tranquillo, ma lo stesso simpaticissimo.
Anche i vicini di casa sono molto cordiali, in "american-style", ci si saluta mentre annaffiano il giardino oppure tosano l'erba del prato...ecc...ecc.
Qui le distanze, poi, sono un altro problema. La mattina mi piacerebbe andare a fare un giro per la città, ma la cosa più vicina è a 3km. Qui per muoversi prendono sempre la macchina, per qualsiasi cosa.
Adesso mi aspetta Halloween, che finalmente vedrò come viene festeggiato negli USA. Vediamo quanti bambini suoneranno alla porta per il classico "Dolcetto o scherzetto".
Programmi per la giornata: non lo so, non ho capito cosa faremo oggi, so soltanto che martedì molto probabilmente andremo a vedere un allenamento dei Golden State Warriors e che mercoledì andremo alla partita dei Sacramento Kings con biglietti super-mega lusso(ovviamente gratis, Mila, non ti preoccupare).
Per finire, discorso "cibo": diciamo che sono stato fortunato. Angelica ha origini cilene e quindi non prettamente statunitensi e la qualità del cibo è davvero ottima. Ieri abbiamo mangiato bistecca e insalata, cotta ovviamente sul barbecue in giardino, con saluto ai passanti. Mentre la colazione si è "tranquillizzata" rispetto al primo giorno: caffè e muffin...Tutto buonissimo...
Adesso vi lascio, i bambini sono appena andati a scuola e Angelica è tornata. Una nuova giornata mi aspetta...
Voi rimanete qui, ok?
See you soon, bro!
Day 3 - L'università
Piccola parentesi specifica, la merita la California State University.
Allora, specifichiamo per chi non lo sapesse: esistono 2 tipi di università negli USA, quella pubblica e quella privata. Delle private, le più famose sono: Stanford(che andrò a visitare settimana prossima), Princeton, Yale, Brown, Harvard che costano un salasso. E poi quelle pubbliche, che costano sempre qualcosina, circa 12000$(per le private si va da un minimo di 40000$ ad un massimo di 70000$ circa), però offrono cose che noi umani non possiamo manco immaginare.
Stanislaus, l'univerisità di Turlock, è davvero graziosa. Ampi spazi, giardini immensi, molto tranquilla. Invece Cal @ Berkeley è l'esatto opposto: caotica, molto cittadina, plasmata sulla città con vie piene di negozi e ristoranti....Insomma, stesso nome (California State) ma concepita in maniera diversa.
Ho potuto visitare quella di Stanislaus in maniera più approfondita rispetto a Cal.
Molto accogliente. Pulita. Ordinata.
Day 3 - @ California State Stanislaus
mercoledì 28 ottobre 2009
Day 2 - @ Cal
Hi everybody!
Oggi prima visita ad un'univerisità statunitense: California State @ Berkeley, ma per tutti è solo "Cal".
Prima di spararci la nostra solita dose di miglia sulle freeway io, John e Angelica(che abbiamo accompagnato al lavoro) ci siamo concessi una piccola fermata allo Starbucks locale. Per me "Espresso", nella speranza(vana) di riassaporare qualche sapore della "terra dei cachi", ma mi rifarò in serata....
Dopo il piccolo breakfast, partiamo alla volta di Berkeley, per fortuna è situata prima del Bay Bridge, attualmente chiuso perchè ne è crollato un pezzo, causa il forte vento. Pensate un po' se dovessero chiudere il 3° ponte. Moltiplicate per qualche centinaia di migliaia di macchine, ed avete ottenuto il macello che in questi giorni c'è attorno alla città di San Francisco.
Arrivati alla cittadina che da il nome al campus, o il contrario(sinceramente non mi sono informato su questo), sosta obbligatoria ad un piccolo fastfood dove ordiniamo un doublechees burger + fries and Coke...Ci stava tutto. Il posto è davvero carino e tipico.
After lunch, il coach mi avverte "sarà difficile trovare parcheggio vicino al campus"...Niente paura!!! Diciamo che qualche volta mi dice bene e infatti....TAAAAAAAAC....parcheggino proprio davanti all'ingresso principale. E via a cercare il palazzetto....Dopo qualche incontro strano sul vialetto principale, con gente che regalava oggettistica particolare(non scendo in particolari) e decine e decine di ragazzi con foglietti in mano per feste e quant'altro, ecco trovato quello che stavamo cercando....
Che ne dite? Spettacolare vero? 10000 posti per una squadra di college, da fare invidia a quasi tutte le società di serie A1...
Ci dirigiamo verso i posti riservati a chi vuol assistere all'allenamento ed inizio a filmare e prendere appunti. Si passa dai classici esercizi di riscaldamento, fino ad arrivare ai primi 5-contro-0 dove i ragazzi di coach Mike Montgomery provano il loro playbook. Bene, qui occorre fare una piccola pausa, prendere fiato e dirvi che usano una cosa come 15/20 schemi diversi. Ok, di qualcuno cambia soltanto l' "entrata" e poi il resto è uguale, ma ci pensate a tenere a mente tutti quei giochi? Vero ragazze????(hihihi)
Il bello è che c'è una persona addetta a scrivere sulla lavagnetta il nome dello schema, mentre in partita, mi diceva coach John, un assistente ha un grosso quaderno che sfoglia e mostra durante l'azione....Rob de Matt!!!!
L'allenamento è durato parecchio. Circa 2h30' e la qualita dello stesso è scemata dopo un paio di orette. Alla fine ci ha raggiunti un assistente allenatore, amico di John: mr. Jay John. Abbiamo scambiato due chiacchiere e ci siamo congedati molto "friendly". Per loro, quest'anno, c'è la possibilità di arrivare tra le "sweet sixteen", ovvero tra le prime 16 del tornero NCAA che ci svolgerà tra marzo e aprile 2010.
Di loro mi hanno impressionato il #23 Patrick Chistopher, una guardia di 1.95(chissà come mai, ma mi ricorda qualcuno....boh), il #3 Jerome Randle, un playmakerino di 1.80 che ha sparato un paio di siluri da 10 metri in assoluta scioltezza e il #43 Harper Kamp, un trichecone di più di 2 metri, molto molto grosso....Tutti e tre potrebbero diventare dei buoni prospetti europei. Per l'NBA, credo, bisognerà aspettare la prossima sfornata....
Sulla via del ritorno, anche oggi 200miglia percorsi, ho scattato questa foto....La giornata è stata davvero bella, dal punto di vista metereologico, ma soprattutto indimenticabile per quanto riguarda l'esperienza vissuta...
Ah, dimenticavo....ad inizio post, vi avevo anticipato che in serata mi sarei rifatto per quanto riguarda i sapori della nostra terra....e in effetti, ho cucinato delle fantastiche Trofie al Pesto, opportunamente portate dall'Italia. Mezzo chilo in 3....e non ne sono avanzate manco una....hihihii
Domani si prospetta una giornata relativamente tranquilla: andremo a far visita alla locale University of California @ Stanislaus, che si trova a pochi isolati da casa...
Per ora....that's it....stay tuned!!!
Bye bye
Day 2 - Il risveglio

Day 1 - "Pain or pleasure"
Siamo andati alla "Grant High School" di Sacramento, quella che sarà la "casa" di coach John per quest'anno.
Il coach ha avuto il primo contatto con i ragazzi, dove ha illustrato a grandi linee, quello che sarà il programma per l'anno a venire. Ed ha usato "Pain or Pleasure"(dolore o piacere) per far capire a loro quale "metodo" utilizzerà.
Devo dire che un paio di fisicacci li ho visti. Addirittura alcuni li potrei portare con me per la BCB U15...sarebbe irreale. Adesso il suo compito sarà quello di scremare il gruppone di circa 35 ragazzi per fare 3 squadre: una "Varsity" che allenerà lui, sarà la squadra di punta. Poi altre 2 che andranno a fare campionati minori.
Domani gli allenamenti per loro inizieranno alle 3PM, solo corsa per 2 settimane, pensate un po' che culo!!!
Per me, invece, si profila una visita alla University of California @ Berkley, con un allenamento da vedere alla 1PM. Ovviamente avrete un resoconto dettagliato su questo blog.
Vi lascio con alcune foto della giornata. In una si vede il classico spogliatoio statunitense, nell'altra la palestra dove giocheranno i "Pacers", questo è il soprannome della "Grant HS" e nell'ultima il primo coach-meeting tra John e i 2 suoi assistenti.
See you soon, bye bye
martedì 27 ottobre 2009
Day 1 - The Beginning
Dopo un estenuante, eterno, infinito viaggio, finalmente sono arrivato in California.
Il tachimetro segna 10000Km, dovrò andare a fare il tagliando......hihihih....a parte gli scherzi, è stato davvero massacrante stare tutte quelle ore seduto. Per fortuna che non avevo l'orologio e quindi non guardavo l'ora....
Lo spauracchio dello scalo a New York è stato facilmente superato. Sono stati velocissimi a fare l'immigration e altrettanto per quanto riguada la dogana. Alle 14 (atlantic time) ero già davanti all'imbarco per il volo che poi mi avrebbe portato a San Francisco(partenza ore 15.25).
Sull'aereo ho trovato anche 2 italiani in viaggio di nozze, precisamente di Como, che mi hanno fatto ritornare a 2 anni fa...Stesso giro che abbiamo fatto io e Mila, semplicemente al contrario. Beati loro.
Ma torniamo a noi....Appena ritirati i bagagli, ho visto subito coach John Saintignon(che da ora in avanti, chiamerò semplicemente o "coach" o "john") in fondo alla sala. E li ho dovuto accendere il cervello per poter iniziare a spiacciacare qualcosa in inglese. Fate conto dopo tutte le ore in aereo....Comunque, saliti in macchina, abbiamo iniziato il viaggio verso casa sua.
Ecco, subito John mi ha messo in guardia "Gianluca, avremo taaaaaaaaaaaanta strada da fare in queste 2 settimane. Tante ore in macchina in mezzo alle freeway" e io "no problem coach!"...ah, dimenticavo....ho parlato più l'inglese in quell'ora e mezza di viaggio tra l'aereoporto e casa sua che in tutta la mia vita.....FATE VOBIS....
Durante il viaggio si è discusso un po' di tutto. Io ero abbastanza stanco e facevo davvero fatica a coniugare delle frasi sensate. Ad un certo punto mi sono accorto di aver fatto una frase senza verbi....chissà cosa ha capito John.
Arrivati a casa, sono stato accolto dalla famiglia Saintignon: il più piccolo, Sebastian di 7 anni, mi ha detto "Benvenuto!" e subito gli si è fatto da spalla il fratello Vicente di 10, anche lui con un caloroso abbraccio. E' poi stata la volta della moglie del coach, Angelica, che mi ha accolto davvero con una naturalezza estrema.
Ci siamo seduti a tavola e il coach ha cenato, mentre io avevo ancora lo stomaco pieno di tutte le schifezze(anche se questa volta non sono state poi tanto male) mangiate sull'aereo.
E' arrivato poi il momento dei regalini dall'Italia. Per Sebastian una fantastica maglia del Milan, con il 7 di Pato, mentre per Vicente ho dovuto ripiegare sulla 22 dell'Inter di Milito. Non me la sono sentita di regalargli la 11 di Huntelaar, rendetevi conto!!! Per il coach, 3 fantastiche t-shirt rispettivamente del: Basket Lecco, della Bluceleste Basket e del Basket Calolzio...un po' come dire "Lakers-Kings-Warriors"....hhihiihhi...mentre per Angelica, il pezzo forte dell'Italia: il cibo!!! Trofie con pesto, pasta Barilla e sughi vari, Cantuccini e qualche altro dolcetto tipico italiano. Tutto apprezzatissimo!!!! Ovviamente vanno pazzi per il nosto cibo, e chi non lo sarebbe?
Dopo i vari convenevoli, mi sono congedato da loro e mi sono chiuso in camera. Diciamo che ero tra il bollito e il cotto stufato....Doccia e via a nanna, nella speranza di dormire nelle ore giuste....
Taaac....dopo 7 ore esatte, eccomi qui a scrivervi...qui adesso sono le 7.40, otto ore in meno che l'Italia. Abitualmente sono 9,ma noi abbiamo tirato indietro l'ora sabato scorso. Qui lo faranno prossimamente.
Sento i bambini che si sono svegliati e che devono prepararsi per andare a scuola.
La mia giornata, invece, sarà incentrata sul primo allenamento che John dovrà fare a Sacramento con la sua nuova squadra. Oggi "meeting players" e da domani si inizia a lavorare.
In serata vi terrò aggiornati su cosa si è fatto. Magari con qualche foto ed altro.
Adesso vi saluto....
Ciaoooooooooooooooo
lunedì 26 ottobre 2009
THE SUNSHINE
Il fatidico giorno, finalmente, è arrivato. Stento ancora a crederci, ma mi sto per imbarcare sul volo American Airlines 199,destinazione JFK a New York.
Lì avrò la coincidenza per San Francisco, dove arriverò alle 19, ora della costa occidentale.
Sono in fila. Ovviamente è quella piú lunga in assoluto di tutto l'aereoporto...vabbè, non importa.
Mi sembra di essere tornato a 11 anni fa, quando sbarcai per la prima volta oltre oceano.
Stessa destinazione, stesso aereoporto, sempre "by myself"...
Cercherò di postare il più possibile, per tenere vivo questo mio racconto..m
Voi, dal lì, statemi vicino,ok?
Un grosso abbraccio, fra poco(una cinquantina di persone...sigh!),toccherà a me
That's it
Bye bye
giovedì 22 ottobre 2009
Programma di viaggio

Lunedì 26/10, ore 9.15: partenza da Milano Malpensa. Volo AA199 per New York JFK, arrivo ore 13.40(local time). Ore 15.25 partenza da JFK per San Francisco, arrivo ore 19.00
Martedì 27/10, ore 13.00: allenamento alla California State University, Sacramento (http://www.csus.edu/)
Mercoledì 28/10, ore 13.00: allenamento alla California State University, Turlock (http://www.csustan.edu/)
Giovedì 29/10: allenamento alla Fresno State (http://www.csufresno.edu/) ( da confermare)
Venerdì 30/10, ore 7.30: allenamento alla University of San Francisco (http://www.usfca.edu/)
Lunedì 2/11, ore 15.00: allenamento alla Stanford University (http://www.stanford.edu/)
Mercoledì 4/11, ore 12.00 appuntamento con Geoff Petrie, GM Sacramento Kings e in serata, Kings vs Atlanta Hawks (http://www.nba.com/kings/)
Giovedì 5/11: allenamento alla University of the Pacific, Sacramento (http://web.pacific.edu/)
Venerdì 6/11, ore 15.30: allenamento alla St. Marys College of California (http://www.stmarys-ca.edu/)
Sabato 7/11: rientro in Italia, ore 13.35 da San Francisco
venerdì 16 ottobre 2009
Chi è John Saintignon
Ha allenato a Canyon del Oro High School, a Tucson in Arizona dal 2001 al 2004 e precedentemente alla Bonita Vista High School in Chula Vista in California dal 1995 al 2001 e prima ancora, sempre in California, alla High School in Imperial Beach dal 1992 al 1995.
Nell’esperienza alla Bonita Vista, la sua squadra ha vinto il titolo di Division I nel 1999, il primo in assoluto per la scuola, ed è stato nominato Coach dell’Anno.
Saintignon è stato allenatore o direttore di parecchi basketball-camp, compresi quelli organizzati nelle sue scuole, il “Superstar Invitational”, il “Michael Jordan Flight School” e il “Five-Star Basketball Camps” a Pittsburgh in Pennsylvania.
Ha avuto anche l’onore di essere lo speaker della giornata inaugurale dei giochi Pan-Americani nel 2003, organizzati nella Repubblica Domenicana.
Who is John Saintignon

venerdì 9 ottobre 2009
26 ottobre 2009 - La partenza si avvicina
