HELLO WORLD!!!!
Dopo un estenuante, eterno, infinito viaggio, finalmente sono arrivato in California.
Il tachimetro segna 10000Km, dovrò andare a fare il tagliando......hihihih....a parte gli scherzi, è stato davvero massacrante stare tutte quelle ore seduto. Per fortuna che non avevo l'orologio e quindi non guardavo l'ora....
Lo spauracchio dello scalo a New York è stato facilmente superato. Sono stati velocissimi a fare l'immigration e altrettanto per quanto riguada la dogana. Alle 14 (atlantic time) ero già davanti all'imbarco per il volo che poi mi avrebbe portato a San Francisco(partenza ore 15.25).
Sull'aereo ho trovato anche 2 italiani in viaggio di nozze, precisamente di Como, che mi hanno fatto ritornare a 2 anni fa...Stesso giro che abbiamo fatto io e Mila, semplicemente al contrario. Beati loro.
Ma torniamo a noi....Appena ritirati i bagagli, ho visto subito coach John Saintignon(che da ora in avanti, chiamerò semplicemente o "coach" o "john") in fondo alla sala. E li ho dovuto accendere il cervello per poter iniziare a spiacciacare qualcosa in inglese. Fate conto dopo tutte le ore in aereo....Comunque, saliti in macchina, abbiamo iniziato il viaggio verso casa sua.
Ecco, subito John mi ha messo in guardia "Gianluca, avremo taaaaaaaaaaaanta strada da fare in queste 2 settimane. Tante ore in macchina in mezzo alle freeway" e io "no problem coach!"...ah, dimenticavo....ho parlato più l'inglese in quell'ora e mezza di viaggio tra l'aereoporto e casa sua che in tutta la mia vita.....FATE VOBIS....
Durante il viaggio si è discusso un po' di tutto. Io ero abbastanza stanco e facevo davvero fatica a coniugare delle frasi sensate. Ad un certo punto mi sono accorto di aver fatto una frase senza verbi....chissà cosa ha capito John.
Arrivati a casa, sono stato accolto dalla famiglia Saintignon: il più piccolo, Sebastian di 7 anni, mi ha detto "Benvenuto!" e subito gli si è fatto da spalla il fratello Vicente di 10, anche lui con un caloroso abbraccio. E' poi stata la volta della moglie del coach, Angelica, che mi ha accolto davvero con una naturalezza estrema.
Ci siamo seduti a tavola e il coach ha cenato, mentre io avevo ancora lo stomaco pieno di tutte le schifezze(anche se questa volta non sono state poi tanto male) mangiate sull'aereo.
E' arrivato poi il momento dei regalini dall'Italia. Per Sebastian una fantastica maglia del Milan, con il 7 di Pato, mentre per Vicente ho dovuto ripiegare sulla 22 dell'Inter di Milito. Non me la sono sentita di regalargli la 11 di Huntelaar, rendetevi conto!!! Per il coach, 3 fantastiche t-shirt rispettivamente del: Basket Lecco, della Bluceleste Basket e del Basket Calolzio...un po' come dire "Lakers-Kings-Warriors"....hhihiihhi...mentre per Angelica, il pezzo forte dell'Italia: il cibo!!! Trofie con pesto, pasta Barilla e sughi vari, Cantuccini e qualche altro dolcetto tipico italiano. Tutto apprezzatissimo!!!! Ovviamente vanno pazzi per il nosto cibo, e chi non lo sarebbe?
Dopo i vari convenevoli, mi sono congedato da loro e mi sono chiuso in camera. Diciamo che ero tra il bollito e il cotto stufato....Doccia e via a nanna, nella speranza di dormire nelle ore giuste....
Taaac....dopo 7 ore esatte, eccomi qui a scrivervi...qui adesso sono le 7.40, otto ore in meno che l'Italia. Abitualmente sono 9,ma noi abbiamo tirato indietro l'ora sabato scorso. Qui lo faranno prossimamente.
Sento i bambini che si sono svegliati e che devono prepararsi per andare a scuola.
La mia giornata, invece, sarà incentrata sul primo allenamento che John dovrà fare a Sacramento con la sua nuova squadra. Oggi "meeting players" e da domani si inizia a lavorare.
In serata vi terrò aggiornati su cosa si è fatto. Magari con qualche foto ed altro.
Adesso vi saluto....
Ciaoooooooooooooooo
Dopo un estenuante, eterno, infinito viaggio, finalmente sono arrivato in California.
Il tachimetro segna 10000Km, dovrò andare a fare il tagliando......hihihih....a parte gli scherzi, è stato davvero massacrante stare tutte quelle ore seduto. Per fortuna che non avevo l'orologio e quindi non guardavo l'ora....
Lo spauracchio dello scalo a New York è stato facilmente superato. Sono stati velocissimi a fare l'immigration e altrettanto per quanto riguada la dogana. Alle 14 (atlantic time) ero già davanti all'imbarco per il volo che poi mi avrebbe portato a San Francisco(partenza ore 15.25).
Sull'aereo ho trovato anche 2 italiani in viaggio di nozze, precisamente di Como, che mi hanno fatto ritornare a 2 anni fa...Stesso giro che abbiamo fatto io e Mila, semplicemente al contrario. Beati loro.
Ma torniamo a noi....Appena ritirati i bagagli, ho visto subito coach John Saintignon(che da ora in avanti, chiamerò semplicemente o "coach" o "john") in fondo alla sala. E li ho dovuto accendere il cervello per poter iniziare a spiacciacare qualcosa in inglese. Fate conto dopo tutte le ore in aereo....Comunque, saliti in macchina, abbiamo iniziato il viaggio verso casa sua.
Ecco, subito John mi ha messo in guardia "Gianluca, avremo taaaaaaaaaaaanta strada da fare in queste 2 settimane. Tante ore in macchina in mezzo alle freeway" e io "no problem coach!"...ah, dimenticavo....ho parlato più l'inglese in quell'ora e mezza di viaggio tra l'aereoporto e casa sua che in tutta la mia vita.....FATE VOBIS....
Durante il viaggio si è discusso un po' di tutto. Io ero abbastanza stanco e facevo davvero fatica a coniugare delle frasi sensate. Ad un certo punto mi sono accorto di aver fatto una frase senza verbi....chissà cosa ha capito John.
Arrivati a casa, sono stato accolto dalla famiglia Saintignon: il più piccolo, Sebastian di 7 anni, mi ha detto "Benvenuto!" e subito gli si è fatto da spalla il fratello Vicente di 10, anche lui con un caloroso abbraccio. E' poi stata la volta della moglie del coach, Angelica, che mi ha accolto davvero con una naturalezza estrema.
Ci siamo seduti a tavola e il coach ha cenato, mentre io avevo ancora lo stomaco pieno di tutte le schifezze(anche se questa volta non sono state poi tanto male) mangiate sull'aereo.
E' arrivato poi il momento dei regalini dall'Italia. Per Sebastian una fantastica maglia del Milan, con il 7 di Pato, mentre per Vicente ho dovuto ripiegare sulla 22 dell'Inter di Milito. Non me la sono sentita di regalargli la 11 di Huntelaar, rendetevi conto!!! Per il coach, 3 fantastiche t-shirt rispettivamente del: Basket Lecco, della Bluceleste Basket e del Basket Calolzio...un po' come dire "Lakers-Kings-Warriors"....hhihiihhi...mentre per Angelica, il pezzo forte dell'Italia: il cibo!!! Trofie con pesto, pasta Barilla e sughi vari, Cantuccini e qualche altro dolcetto tipico italiano. Tutto apprezzatissimo!!!! Ovviamente vanno pazzi per il nosto cibo, e chi non lo sarebbe?
Dopo i vari convenevoli, mi sono congedato da loro e mi sono chiuso in camera. Diciamo che ero tra il bollito e il cotto stufato....Doccia e via a nanna, nella speranza di dormire nelle ore giuste....
Taaac....dopo 7 ore esatte, eccomi qui a scrivervi...qui adesso sono le 7.40, otto ore in meno che l'Italia. Abitualmente sono 9,ma noi abbiamo tirato indietro l'ora sabato scorso. Qui lo faranno prossimamente.
Sento i bambini che si sono svegliati e che devono prepararsi per andare a scuola.
La mia giornata, invece, sarà incentrata sul primo allenamento che John dovrà fare a Sacramento con la sua nuova squadra. Oggi "meeting players" e da domani si inizia a lavorare.
In serata vi terrò aggiornati su cosa si è fatto. Magari con qualche foto ed altro.
Adesso vi saluto....
Ciaoooooooooooooooo

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